La formazione in Psicoterapia Biosistemica mi sta rendendo sempre più consapevole dell’importanza, nella mia pratica clinica, di integrare non solo pensieri e parole ma, anche, i segnali che ogni corpo “lancia” per essere ascoltato. Ecco perché ho dato un nome, al mio studio: “LA MENTE ABITA IL CORPO”.
Per decenni, ai fini di ricerca, sono stati divisi mente e corpo, studiati come due entità separate, mentre l’influenza reciproca tra corpo e mente è stata lasciata in disparte. Quello che nella mia pratica clinica cerco di fare (e cerco di insegnare ai miei pazienti) è tenere a mente il corpo, ovvero tenere a mente la casa in cui la stessa mente abiterà per tutta la vita, cercando di cogliere i segnali di cambiamento e di influenza reciproca nell’evolversi della propria esistenza.
La biosistemica, ovvero l’approccio psicoterapeutico in cui mi sto specializzando, combina i principi della psicologia con la fisiologia e neurofisiologia, così da prendere in considerazione le emozioni e le difficoltà psichiche come un sistema psicocorporeo in continua evoluzione e continuamente in relazione col mondo circostante.
La terapia Biosistemica è un approccio integrato perché parente stretto degli approcci Bioenergetico, Gestaltico e Sistemico Relazionale, aggiornato con le più recenti ricerche Neuroscientifiche, ma anche perché integra aspetti corporei, emotivi e cognitivi, enfatizzando la relazione tra i sistemi biologici e i processi psicologici.
Origini e Fondamenti Teorici
La psicoterapia biosistemica nasce dall’integrazione tra psicologia umanistica, psicoterapia corporea e neuroscienze. L’approccio parte dall’idea che le emozioni sono fenomeni mentali, che modificano le connessioni neurali e coinvolgano anche reazioni corporee come il battito cardiaco, la respirazione e la tensione muscolare. Questi fenomeni corporei sono considerati una via privilegiata per accedere e trasformare esperienze emotive, donando loro nuovi significati e, all’individuo che le prova, nuove consapevolezze.
Tra i concetti fondamentali della biosistemica troviamo:
- Una buona relazione ed una buona sintonizzazione tra bambino e adulto ma, anche, tra paziente e terapeuta è indispensabile per la regolazione delle emozioni (principio cardine della Teoria dell’attaccamento di Bowlby ed evidenziato dalle ricerche di Stern e Tronick)
- Le risposte fisiologiche e somatiche, come tensioni muscolari, postura, ritmo respiratorio e cardiaco, influenzano e sono influenzate dalle emozioni che si provano: prima prendendo consapevolezza poi modificando le risposte corporee, si può agire sulle emozioni ad esempio sull’ansia, sulla depressione, sul panico e l’angoscia che talvolta irrompono le nostre giornate “senza un perché” (cito un libro molto completo e fruibile a riguardo: Il corpo accusa il colpo di Bessel Van Der Kolk)
- Permettere al paziente di sentirsi al sicuro è indispensabile per l’elaborazione di esperienze traumatiche e per un buon esito terapeutico (principio della Teoria Polivagale di Porges)
Obiettivi della Psicoterapia Biosistemica
L’obiettivo della psicoterapia biosistemica è favorire l’integrazione tra corpo, mente ed emozioni, aiutando la persona a:
- Comprendere e regolare le proprie emozioni.
- Rilasciare tensioni corporee legate a stress o traumi.
- Migliorare la capacità di entrare in relazione con gli altri in modo autentico.
- Sviluppare un senso di benessere globale e consapevolezza di sé.
Principali Strumenti e Tecniche
La psicoterapia biosistemica utilizza una gamma di strumenti che coinvolgono il corpo e la mente, tra cui:
1. Lavoro Corporeo
- Rilassamento e respirazione: Tecniche che aiutano a ridurre lo stress e a ripristinare un equilibrio fisiologico.
- Movimento consapevole: Esercizi mirati a esplorare tensioni corporee e stimolare il rilascio emotivo.
2. Lavoro Emotivo
- Elaborazione del trauma: Attraverso il corpo, si affrontano e integrano esperienze traumatiche spesso difficili da verbalizzare.
- Espressione delle emozioni: La terapia incoraggia l’espressione emotiva come mezzo per superare blocchi psicologici.
3. Lavoro Cognitivo
- Ristrutturazione cognitiva: Si identificano e si modificano pensieri disfunzionali che influenzano negativamente le emozioni e il comportamento.
- Mindfulness e consapevolezza: Tecniche per aumentare la connessione con il momento presente.
4. Dimensione Relazionale
- Focus sull’empatia: L’interazione terapeutica diventa uno spazio sicuro per sperimentare nuove modalità relazionali.
- Lavoro sui confini: Aiuta a stabilire confini sani nelle relazioni interpersonali.
Applicazioni Cliniche
La psicoterapia biosistemica è particolarmente utile per trattare:
- Ansia e stress cronico: Attraverso la regolazione del sistema nervoso autonomo.
- Trauma: Facilitando il rilascio delle memorie traumatiche attraverso il corpo.
- Depressione: Aiutando a ritrovare vitalità attraverso il movimento e il lavoro emotivo.
- Difficoltà relazionali: Migliorando la comunicazione e la consapevolezza emotiva.
Benefici della Psicoterapia Biosistemica
- Integrazione mente-corpo: Aiuta a comprendere come i pensieri influenzano le emozioni e come queste si manifestano nel corpo.
- Miglioramento della resilienza: Favorisce la capacità di adattarsi a situazioni difficili mantenendo l’equilibrio emotivo.
- Maggiore consapevolezza: Riconoscere i segnali del corpo e le proprie emozioni diventa uno strumento di auto-regolazione.
- Relazioni più sane: Attraverso l’elaborazione di schemi relazionali disfunzionali.
