Come si può pensare di essere separati dall’ambiente che ci circonda?
1893 – Edvard Munch percepisce, durante una passeggiata serale, l’URLO DELLA NATURA. C’è chi lo ha definito pazzo, la familiarità per la depressione c’era. Questa definizione pare abbia messo in dubbio pure lui, tanto che sul dipinto pare abbiano trovato una sua scritta “può esser stato dipinto solo da un pazzo“.
Più che pazzo, personalmente, lo ritengo molto sensibile a ciò che accadeva nel mondo, connesso con la natura.
Ecoansia – Depressione Climatica – Solastalgia – Ecoparalisi – Terrore Globale – Econostalgia – Disturbo da Deficit di Natura
Ecco alcuni termini che vengono utilizzati per definire il malessere che si prova nello stare in ambienti che di naturale hanno davvero poco e che, inoltre, contribuiscono a distruggere l’ambiente.
Non è più pazzo colui che prova dolore nel vedere la terra che viene distrutta di colui che ogni giorno, talvolta inconsapevolmente e distrattamente contribuisce alla distruzione del pianeta.
Il primo è più consapevole, forse, e nella consapevolezza percepisce tristezza e nostalgia per una natura che non trova più.
Il secondo si fa prendere dai ritmi frenetici del sistema in cui è inserito, senza farsi troppe domande rispetto al dove si sta dirigendo l’umanità intera, negando il problema.
Il dolore che prova chi soffre per il pianeta deve essere accolto e compreso, non di certo ridicolizzato: un percorso psicologico ideale, in questo caso, non sarà fatto solo tra le 4 mura dello studio del professionista, bensì andrà alla ricerca di una ecologia esterna per recuperare un’ecologia interiore, lavorando sulla riconnessione dell’umano con l’ambiente.
La brutta situazione in cui mi trovo forse non riguarda soltanto un umore depresso o uno stato mentale ansioso;
forse ha a che fare con il grattacielo per uffici, chiusi ermeticamente, nel quale lavoro,
con il quartiere dormitorio nel quale abito, o con la superstrada sempre intasata
sulla quale vado e torno fra i due luoghi.
James Hillman, Politica della bellezza
Se senti questa profonda tristezza e nostalgia per l’incremento del degrado ambientale:
Per saperne di più lascio qualche link:
