Quando si pensa ad uno psicologo, nell’immaginario ancora abbastanza comune viene in mente quel losco individuo che ti stende su un lettino e, attraverso “arti magiche” come l’ipnosi tira fuori dal tuo “inconscio” tutto ciò che non dici.
Per i meno scettici, l’immagine potrebbe corrispondere, invece, a “quella specie di amico” col quale puoi parlare di tutto perché, stai certo, non dirà mai nulla a nessuno.
…e poi arriva lo psicologo dello sport…
Che immagine vi suscita uno psicologo che lavora in ambito sportivo?
Innanzitutto potete immaginarvi una persona con la tuta e le scarpe da ginnastica che, in punta di piedi, cerca di entrare a far parte di un gruppo già bello che formato: atleti, genitori, allenatori, staff e dirigenti, probabilmente, già si conoscono e lavorano insieme da un po’ di tempo.
Ma torniamo alle immagini mentali negative che molti hanno rispetto ad alcune categorie:
– l’atleta indisciplinato che non riesce proprio a giocare “per la squadra”
– genitori a bordo campo che urlano e sbraitano per una partita del settore giovanile
– l’allenatore ex atleta che cerca di far allenare tutti a modo proprio
– i dirigenti che cercano solo di far quadrare i conti
Questi sono pregiudizi, ovviamente, nulla di vero in sé per sé.
Eppure talvolta si riscontrano davvero, nel contesto sportivo, alcune dinamiche poco funzionali: difficoltà a “parlare la stessa lingua”, ansia da prestazione, mancanza di motivazione o obiettivi non condivisi.
Ebbene si, gli psicologi dello sport possono aiutarvi in tutto questo!
Prima di tutto, essendo psicologi, anche quelli sportivi hanno un codice deontologico da rispettare. Questo significa lavorare per promuovere il BENESSERE, accogliendo idee e opinioni personali, nel pieno rispetto della privacy. Lo psicologo, inoltre, ha obbligo di formazione continua, in modo da sapere bene ciò che deve fare, mantenendosi “al passo coi tempi”.
Gli psicologi dello sport possono occuparsi di atleti singoli e di squadre, facilitano le interazioni tra le diverse figure coinvolte (compresi genitori, allenatori, dirigenti e staff in senso ampio), lavorando sugli obiettivi e sulla consapevolezza dei diversi ruoli; possono lavorare, inoltre, per promuovere lo sport nel settore giovanile, mettendo in comunicazione staff sportivo ed enti esterni, ad esempio le scuole o i comuni.
La Federcalcio (FIGC) per il settore giovanile, ad esempio, richiede a tutte le singole scuole calcio che mirano ad ottenere un alto livello di qualifica, di avere uno psicologo nello staff: genitori, allenatori e dirigenti sono tenuti a presenziare ad almeno 5 incontri con lo psicologo stesso.
Questo perché chi lavora nel settore giovanile deve sapere di avere tra le mani il futuro! Non lavora solo per la formazione di un calciatore, ma per lo sviluppo globale di una persona.
In questi termini è indispensabile che tutti gli adulti di riferimento (società sportive, famiglie, tecnici, allenatori, insegnanti) condividano la medesima cultura motoria e sportiva: una modalità di comunicazione efficace tra i diversi soggetti “in campo” risulta fondamentale per mettere al centro il sano sviluppo psicofisico dei futuri atleti.
Senza necessariamente stenderti sul lettino e ipnotizzarti, ecco un breve elenco di cosa può fare uno psicologo dello sport:
- Assistenza e consulenza psicologica all’atleta e/o alla squadra in fase di allenamento e in gara.
- Analisi e valutazione dei fattori facilitanti e ostacolanti lo sviluppo delle abilità psicomotorie in situazione agonistica e non.
- Training individuale di preparazione mentale alla gara.
- Training per la gestione delle situazioni di stress.
- Consulenza e training per l’incremento di abilità cognitive (attenzione, concentrazione, ecc.).
- Consulenza psicologica motivazionale.
- Consulenza psicosociale e organizzativa per il management delle attività sportive.
- Consulenza sulle interazioni e le dinamiche socio-affettive della squadra.
- Progettazione di attività di promozione delle attività sportive in rapporto allo sviluppo del benessere individuale e sociale in vari contesti educativi e sociali
Se non insegui ciò che vuoi, non lo avrai mai.
Se non chiedi, la risposta sarà sempre no.
Se non fai un passo avanti, sarai sempre nello stesso posto.
(Nora Roberts)
