Le Life Skills possono essere convenzionalmente suddivise in 3 “macroaree”, interdipendenti ed integranti l’una con l’altra:
– area di competenze relative alle EMOZIONI che si vivono, essendone consapevoli, riuscendo a gestirle e facendo fronte alle situazioni che provocano stress;
– area di competenze relative al PENSIERO, che permettono di risolvere i problemi, pensando in modo critico per poter prendere decisioni e trovare soluzioni originali e creative;
– area di competenze relative alle RELAZIONI che si instaurano: attraverso un ascolto empatico e comunicando in modo assertivo ed efficace, anche le relazioni con gli altri potranno essere costruttive e appaganti.
Prima di presentarti le ultime 3 Life Skills proposte dall’OMS, ti ricordo velocemente quelle di cui ti ho già parlato negli articoli Quanto sei skillato? e Skillato ma non troppo:
- capacità di gestire le emozioni
- capacità di pensare in modo critico
- capacità di essere empatici con gli altri
- capacità di comunicare in modo efficace
- capacità di essere consapevoli dei propri stati interni
- capacità di risolvere problemi
- capacità di gestire lo stress

Molto importante per il benessere e per il vivere comune è la capacità di prendere decisioni in modo attivo valutando le possibili alternative e le conseguenze di ciascuna di esse. Questo fine settimana al referendum siamo stati chiamati a scegliere se votare “si” o “no”, ovvero ci hanno chiesto di prendere una decisione in merito ad una proposta. Le decisioni possono essere prese efficacemente solo se, a monte, sono state prese in considerazione tutte le possibilità di scelta, cercando di anticipare mentalmente le possibili conseguenze.
Non sempre le scelte devono essere fatte di fronte a domande che prevedono risposte dicotomiche “si/no” (come al referendum); per questo è importante avere anche un pensiero creativo che permette di trovare soluzioni originali rispondendo in maniera adattiva e flessibile alle situazioni della vita quotidiana. Un pensiero è creativo quando produce diverse idee/soluzioni partendo da uno stimolo e passa da uno schema di pensiero ad un altro, velocemente.
Prova ad immaginare: sei nel deserto, un caldo pazzesco, hai tanta sete, hai un ombrello in mano e inizia a piovere. Come usi l’ombrello? Ti ripari dalla pioggia (uso convenzionale) o lo usi per raccogliere la pioggia (uso creativo)?
Il pensiero creativo ti permette di guardare oltre alle esperienze dirette, rispondendo in maniera adattiva e flessibile alle situazioni della vita.
Ultima ma non meno importante skill è la capacità di instaurare relazioni efficaci, ovvero essere in grado di instaurare e mantenere relazioni positive, sia in ambito familiare che extrafamiliare: questo permette di ricevere e donare sostegno e conforto emotivo. Instaurare relazioni costruttive e significative vuol dire poter condividere gli stati d’animo e le esperienze di vita, oltre ad essere la base per lo sviluppo di tutte le altre life skills, perché in assenza relazioni, nessun neonato sopravvive, nessun giovane cresce, nessun adulto si confronta, nessun anziano potrà essere accudito.
Certo, non basta avere competenze cognitive, emotive e relazionali, ovvero possedere tutte le “Life Skills” di cui ti ho parlato, per vivere nel mondo. Servono anche, per esempio, competenze pratiche e tecniche: un falegname può essere empatico, può essere consapevole dei propri stati interni, può essere un bravissimo comunicatore, ma se non sa lavorare il legno, probabilmente, faticherà a vivere del proprio mestiere.
Le Life Skills però sono competenze che dovrebbero essere possedute dal falegname, dal meccanico, dallo studente, dall’ingegnere, dal medico, dalla casalinga… insomma, se tutti fossimo skillati nelle emozioni, nei pensieri e nelle relazioni, potremmo con tutta probabilità vivere in un mondo migliore.
