consapevolezza, emozioni, MENTE E CORPO, PAROLE AI PENSIERI, PSICOLOGIA E SPORT, stress

Il tuo tempo

Nell’antica Grecia esistevano diverse parole per riferirsi al “tempo”, due di esse sono Chrònos e Kairòs.

La più conosciuta e diffusa, anche ai giorni nostri, è “Chrònos”: da qui derivano parole come “cronografo” o “cronologico” o “cronico”. Chrònos è il tempo che scorre inarrestabile, che abbiamo trovato il modo di misurare per poter stare “al passo”: talvolta ci si trova a rincorrerlo, a perderlo, a sprecarlo, a contarlo, a ricordarlo o bramarlo.

“…quando improvvisamente le sfrecciò davanti un Coniglio Bianco dagli occhi rosa (…) e ad Alice non parve così straordinario nemmeno il sentirlo borbottare tra sé e sé – Accidenti! Accidenti! Arriverò in ritardo!-” mentre “…il Coniglio di fatto, trasse dal taschino del panciotto un orologio e, dopo averlo guardato, affrettò il passo…” (Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, 1865).

Quanto spesso ci capita di affermare “non ho tempo”, “il tempo vola” o “sembra che il tempo non passi mai“, “quelli si che erano bei tempi”, “non ho tempo neanche per respirare”, “quando arriverà il tempo per me?”.

Progetti, programmi, scadenze: organizziamo il futuro, memori di un tempo che è già passato, dimenticandoci di coglierlo nel “momento giusto” in qualità di “buona occasione”.

La divinità greca Kairòs si inserisce nel bel mezzo tra il tempo contato ed inafferrabile (Chrònos) e la possibilità di azione che l’essere umano ha in un determinato momento.

“Ma sii saggia (…) recidi la speranza lontana, perché breve è il nostro cammino, e ora, mentre si parla, il tempo è già in fuga, come se ci odiasse!
Così cogli la giornata, non credere al domani.”
(Orazio, Ode del Carpe Diem)

Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete la vostra vita straordinaria!” (L’attimo fuggente, film del 1989 – del quale consiglio la visione)

Da millenni l’essere umano si trova a fare i conti col tempo passato e futuro, ovvero con ciò che è o non è stato, con ciò che si desidera o si vorrebbe evitare.

Eppure l’unica vera occasione è nel momento attuale, nell’adesso, l’opportunità è Kairòs, ora.

Di seguito ti propongo una traccia per portare maggiore consapevolezza a ciò che senti e provi.
Leggi con calma e fino in fondo, poi concentrati su te stesso chiudendo gli occhi e portando attenzione al tuo respiro:

  • siediti coi piedi appoggiati a terra… la schiena dritta… abbassa lo sguardo o chiudi gli occhi quando inizi
  • …porta attenzione al respiro…
    …l’aria entra ed esce dal tuo corpo…
    …non portare modifiche al tuo respiro…
    ….porta attenzione…
    …semplicemente….
    …nota le sensazioni del tuo corpo mentre respiri…
  • probabilmente la mente inizierà a viaggiare in mondi e in tempi diversi da quello attuale: non giudicarti…
    …se accade, lascia che i pensieri svaniscano così come sono arrivati….
    …come nuvole al vento…
    …in accordo col tuo tempo riporta l’attenzione al tuo respiro…
  • osserva semplicemente ciò che accade…
    respirando….
    …l’aria entra ed esce…
    …i pensieri arrivano e se ne vanno…
    …così le emozioni…
    …così le sensazioni….
    …nel tempo del tuo respiro….
  • prova ora, e quando lo vorrai, potrai riaprire gli occhi e tornare a leggere questo mio articolo.

Come ti senti?
Quanti pensieri, emozioni o sensazioni gradevoli o sgradevoli hai provato?

Magari hai letto senza prestare troppa attenzione a ciò che ho scritto, dicendo a te stesso “lo farò”, senza prenderti questo minuto.

Magari hai raggiunto uno stato di quiete, magari hai sentito rabbia o tristezza, magari sei stato molto attento al tuo respiro oppure no.

Qualunque cosa sia successa, è stata transitoria, è già finita così come il minuto precedente è già passato.

Alla base di molti problemi c’è l’incapacità o il rifiuto di stare con ciò che c’è: ad esempio i disturbi d’ansia sono caratterizzati da preoccupazioni continue per ciò che potrebbe succedere, mentre i disturbi depressivi sono caratterizzati da un continuo ripensamento sul passato.

Portare l’attenzione alle “piccole” cose che avvengono nel presente, ad esempio il tuo respiro, è un bel modo per vedere te stesso ed il mondo che ti circonda con più chiarezza e agire consapevolmente, valorizzando ciò che c’è.

Il tempo dona opportunità che solo tu puoi cogliere, vestendo l’inarrestabile chrònos di azioni che ti calzano a pennello, kairòs.


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