Una volta che si sa cosa si sta provando , bisogna “fare i conti” sul come comunicarlo!
Comunicare è una parola che deriva dal latino e significa “rendere comune”: il significato è profondamente sociale, non è un semplice passaggio di informazioni, nudo e crudo, bensì un processo relazionale che avviene tra 2 o più persone.
La comunicazione è assertiva se ognuno di noi si sente libero di esprimere i propri sentimenti e i propri stati d’animo, accettandoli. Questo significa, per contro, saper ascoltare ciò che l’altro comunica a noi: come dicevo prima, comunicare non è passare un’informazione.
Salter intese l’assertività come un modello di comportamento interpersonale, capace di garantire non soltanto un livello di civiltà nei rapporti tra gli uomini, ma contemporaneamente uno stato di benessere emotivo per coloro che lo mettono in pratica.
(Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/tag/assertivita/ )
Per comunicare in modo assertivo è necessario sentirsi in contatto col proprio sé, accettarsi e, non meno importante, riconoscere a pieno l’identità dell’altro, diverso da noi e degno tanto quanto noi di manifestare il proprio punto di vista. Ascoltare e accogliere il punto di vista altrui, in assenza di pregiudizio, è una grande opportunità di crescita; la capacità di comunicare le proprie emozioni e sentimenti, senza aggressività, è una grande forma di accettazione di sé e di autoaffermazione.
Essere onesti e diretti, adeguati alla situazione e nel pieno rispetto dei diritti altrui consente ad ognuno di noi di essere riconosciuto e apprezzato (da sé stesso e dagli altri) come persona attivamente inserita in un contesto sociale ampio.

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