Come già detto nell’articolo “Cosa sono le emozioni”, la paura, tra le altre, è una risposta emotiva ad eventi e stimoli ambientali percepiti come pericolosi e minacciosi. Di solito provare paura si associa ad un picco di attivazione molto rapido del sistema nervoso autonomo: il corpo si prepara a reazioni di “attacco o fuga”, pronto per rispondere nel miglior modo che gli è possibile al pericolo che ha percepito. La paura, come le altre emozioni, è una risposta immediata ovvero circoscritta nel tempo e nello spazio.
Se lo stato di tensione si protrae nel tempo ovvero non ci limitiamo a rispondere attivamente ad una minaccia o un pericolo di questo momento, bensì pensiamo al futuro e “anticipiamo” mentalmente una possibile minaccia, allora si parla di ansia.
Etimologicamente, il termine paura (da radice indoeuropea pat- ) fa riferimento all’essere percosso, ovvero ad un movimento interno all’individuo che lo induce a rispondere a qualcosa di potenzialmente nocivo, il termine ansia deriva con tutta probabilità dal termine latino ango che significa stringere, soffocare, angosciare, tormentare indicando pertanto una sorta di immobilità indotta dall’anticipazione della minaccia.
L’ansia porta con sé tensioni muscolari ed uno stato di vigilanza continua (talvolta stancante, aggiungerei) che dovrebbero servire all’organismo per essere pronto a rispondere ad un possibile pericolo o evitare il pericolo stesso.
I disturbi d’ansia sono diversi l’uno dall’altro in base a chi ne è “portatore”: ogni persona, infatti, ha un PROPRIO E UNICO modo di essere, di pensare e di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente, manifestando così comportamenti e atteggiamenti diversi da altre persone.
L’ansia non è sempre negativa, infatti è un segnale che ci indica chiaramente cosa percepiamo come pericoloso o rischioso. La buona notizia è che ci si può lavorare!!
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
(N. Mandela, William Ernest Henley, “Invictus”)
