R. è una Donna. Ha circa novant’anni, ha vissuto la guerra e ha visto il mondo cambiare a tal punto da dirmi “mi sembra di essere in un pianeta alieno”. Ha sempre vissuto nel suo paese, ha visto i negozi chiudere, le macchine invadere il paese, ha sentito la musica cambiare, ha visto tante persone morire, forse una di troppo.
Aveva quarant’anni quando il figlio diciannovenne è morto in un incidente stradale. Me lo racconta mentre passeggiamo con i nostri cagnolini a guinzaglio, insieme, con voce tremolante ed il caldo del mattino che diventa leggermente soffocante. Ho sempre salutato la signora con cortesia, un cenno di saluto quasi ogni giorno, per 10 mesi. Ha sempre avuto l’occhio limpido, una di quelle persone che ti trasmette subito fiducia.
Mai siamo andate oltre il saluto, ma oggi, dopo 12 ore di lavoro notturno, oltre alla passeggiata con la mia cagnolina, ho passeggiato nel mondo di una bellissima anima, in punta di piedi, con rispetto ed accogliendo l’invito ad entrare. Mentre mi raccontava il suo enorme vuoto, esprimeva gratitudine per le persone che le sono state accanto negli anni, che le hanno permesso, con parole sue, di sopravvivere. Molte di queste persone hanno a loro volta lasciato un altro vuoto. Eppure in quelle parole vi era una pienezza ed un calore che solo il vuoto, forse, può portare con sé.
L’ho presa per mano, l’ho accompagnata nella salita, non perché faticasse a camminare, ma per camminare con la sua anima, affettuosamente, per qualche istante; d’istinto ci siamo lanciate sguardi complici, da donne di età diverse ma allineate nel pensiero.
Per questo istante di emozioni così forti volevo semplicemente ringraziare R. anche pubblicamente, attraverso uno di quegli strumenti che ha rivoluzionato il modo di comunicare tra le persone e la velocità del passaggio di informazioni. Vorrei ringraziare R. per avermi riempito il cuore delle sue emozioni, forse per trasmetterle, chissà.
E’ davvero indispensabile, ogni tanto, soffermarsi nell’istante in cui si sta vivendo e prendersi del tempo per interagire, parlare, condividere una parte di sé nel mondo reale per poi fissarlo nel magazzino dei “ricordi che ti cambiano”.
Immagine: scorcio di Villagrande Strisaili (Sardegna) – il paese più longevo al mondo – Giugno 2019
