Eppure anche lo stress può far bene, ma quante volte ci diciamo
“che bello, sono stressato!”?
Con estrema probabilità MAI!
Lo stress è una condizione mentale, emotiva e fisica che ognuno di noi può provare quando capita qualcosa o deve fare qualcosa di troppo faticoso. La nostra mente ed il nostro corpo ci stanno mandando un campanello d’allarme, dicendoci: “così è troppo, è insopportabile questa situazione”.
La cosa si fa preoccupante quando lasciamo suonare questo campanello, ostinandoci a non volerlo ascoltare, ma rischiando, nel lungo periodo, di non resistere più a quella condizione e, in parole povere, esaurire.
Hans Selye nel 1936 propose proprio queste 3 fasi dello stress: allarme, resistenza ed esaurimento .
Recentemente sono stata in Sardegna, a Cala Gonone, alla Grotta del Bue Marino (a mio avviso bellissima e per questo posto la foto in allegato). In quel momento non ero per nulla stressata, in realtà! Ma non è questo il punto.
All’interno di questa grotta ci sono delle bellissime stalattiti createsi negli anni dalla continua e repentina caduta di gocce che prima “abbandonano” il carbonato di calcio poi cadono, a terra o nel mare, dipende da dove si trovano.
Immaginate ora di essere sotto ad una stalattite, seduti, immobili, percepite una goccia dopo l’altra sulla testa… inizialmente può essere una cosa piacevole, poi cominciate a percepire queste continue gocce come fastidiose; un proverbio dice:
“goccia dopo goccia si scava la roccia”
Ebbene, una situazione che percepiamo come una leggera goccia fresca che ci cade sulla testa può diventare, a lungo andare, estremamente stressante, tanto da farci dire “non ce la faccio più!”.
Ma perché sopportiamo questa goccia?
Quanto a lungo dobbiamo stare seduti a subirne gli effetti distruttivi?
E, soprattutto, per quale motivo stiamo immobili a subirli?
In questo caso parliamo di uno stress che, se non agiamo per cambiare qualcosa nella situazione, può diventare cronico e distruttivo.
Cambiando il punto di vista, tornando alle stalattiti, la goccia che cade sulla nostra testa può diventare uno stressor difficile da sopportare per noi che ci stiamo sotto, ma per la stalattite è un momento di creazione, costruzione ed evoluzione.
Cambiare punto di vista è importante, ma soprattutto mettere in discussione quei comportamenti che agiamo (o non agiamo) in situazioni che il nostro corpo e la nostra mente ci avvertono essere insopportabili.
L’argomento è davvero molto ampio: navigando un po’ in internet si possono trovare tante nozioni. In questa sede il mio intento era portarvi a pensare allo stress non solo come momento negativo di vita, ma come opportunità di cambiamento ed evoluzione, così che il proverbio possa trasformarsi in:
“Goccia Dopo Goccia, Si Fa Il Mare!!!”

2 pensieri su “Uffa, che stress!!!”