Partiamo dal presupposto che tutti gli psicologi sono e resteranno sempre esseri umani. Nessuno psicologo è dotato di super-poteri che gli permetteranno di risolvere magicamente i problemi della tua “psiche”. Tutte le persone sono fatte di un corpo, di una mente e di azioni che mettono in campo per far fronte agli eventi della vita.
“La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere” disse (almeno così pare) Socrate 2500 anni fa.
La via della conoscenza è lunga, infinita. Questo perché, oltre alla conoscenza di ciò che è stato e di ciò che c’è nel qui ed ora, sicuramente:
- non potremo mai conoscere realmente tutti i punti di vista possibili, ad eccezione del nostro. Immaginate, a titolo di esempio, di vedere un telo di colore verde e chiedere ad una persona con daltonismo di che colore sia, quel telo, per lei: probabilmente dirà “grigio” o non vi risponderà. La percezione del mondo è soggettiva, ogni caratteristica fisica o momento di vita personale specifico può far leggere la realtà in modi molto diversi dagli altri ma anche diversi rispetto a com’è stata letta, da noi stessi, in un altro momento.
- “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” diceva Lavoisier nel ‘700: il momento presente è già passato e tutto ciò che avverrà, sarà una trasformazione di ciò che è ora. Non sempre, però, questo cambiamento è voluto o compreso o accettato. Se volessimo calare la “frase celebre” nella decisione di andare o meno da uno psicologo, bisogna partire dal presupposto che, sia con che senza l’aiuto dello psicologo, le cose cambieranno, per forza di cose, in un modo o nell’altro.
- Solo tu puoi realmente conoscere te stesso, decidere se (e da chi) farti conoscere o accompagnare per un tratto del tuo percorso di vita. Se, in un momento di bisogno, non ritieni affidabile la figura dello psicologo, mai ci saranno cambiamenti efficaci o aspettative soddisfatte.
Per raggiungere il benessere psicofisico bisogna attivarsi in prima persona, nessuno psicologo potrà fare “le vostre veci” e sostituirsi a voi nel vivere la vostra vita. Il percorso di cambiamento è lento, può essere per alcuni molto semplice, per altri faticoso: è come suonare con lo strumento dell’anima la vostra canzone. Ci vuole allenamento, costanza, impegno: lo psicologo può aiutarvi a suonare le corde giuste ma chi si esibirà sul palcoscenico della vostra vita sarete voi.
