La percezione individuale di trovarsi in una condizione di benessere, ovvero di agio, è data, tra le altre cose, dalla capacità di essere in contatto col proprio sé ed agire per migliorare le condizioni di vita nel “qui ed ora”.
Secondo la psicologa Carol Ryff (1989) sono sei le dimensioni che caratterizzano il “BENESSERE PSICOLOGICO”:
- AUTONOMIA, ovvero la possibilità per la persona di prendere decisioni indipendentemente da giudizi esterni e pressioni sociali;
- PADRONANZA AMBIENTALE, ovvero capacità di controllare e/o scegliere i contesti più consoni alle proprie occupazioni quotidiane, in sintonia con valori e bisogni;
- RELAZIONI INTERPERSONALI POSITIVE, ovvero la capacità della persona di circondarsi di persone fidate, empatiche, con le quali avere scambi emotivi autentici;
- CRESCITA PERSONALE, ovvero il riconoscimento e la messa in atto di risorse interne al fine di migliorarsi e sentirsi realizzati;
- SCOPO NELLA VITA, ovvero tendenza a cogliere un significato intrinseco nel proprio passato e la ricerca di raggiungimento di obiettivi in linea coi propri valori;
- AUTOACCETTAZIONE, ovvero la capacità di accettarsi per ciò che si è, nelle proprie caratteristiche positive e in quelle negative, accettando il proprio passato ed avendo fiducia in sé stessi.
Attraverso l’offerta del proprio aiuto alla persona che lo richiede, lo psicologo può dare un valido contributo nell’attivare le risorse interne dell’individuo e nell’accrescimento della percezione individuale di benessere.
